
Il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU) ha annunciato domenica 4 agosto la distruzione di un caccia russo Su-30SM e il danneggiamento di altri quattro velivoli da combattimento durante un attacco con droni contro la base aerea di Saki, situata nella Crimea occupata dalla Russia.
Secondo il comunicato ufficiale diffuso dall’ufficio stampa dello SBU, l’operazione è stata condotta nella notte del 4 agosto da operatori del Centro Operazioni Speciali “A”. Le forze ucraine hanno utilizzato droni per colpire un deposito di armi aeronautiche all’interno della base militare.
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A seguito dell’attacco, un Su-30SM è stato completamente distrutto e un altro dello stesso tipo è stato danneggiato. Anche tre bombardieri Su-24 sono stati colpiti.
Sebbene lo SBU non abbia diffuso immagini dell’operazione, canali locali su Telegram hanno segnalato un’intensa attività della difesa aerea russa intorno all’una di notte, con il lancio di missili nei pressi della base.
Questo attacco arriva a un mese di distanza da un’operazione simile effettuata dall’Intelligence della Difesa ucraina con droni a lungo raggio, che aveva provocato gravi danni alle stazioni radar russe e portato alla distruzione di un sistema di difesa aerea Pantsir-S1, entrambi responsabili della protezione della base aerea di Saki.

La distruzione di questi sistemi radar ha aperto un varco che ha permesso agli operatori ucraini di guidare i droni direttamente sulla pista della base. Uno dei droni ha colpito un Su-30SM che era in fase di preparazione al decollo da parte dei tecnici russi, amplificando l’impatto strategico dell’operazione.
L’offensiva sottolinea la crescente capacità dell’Ucraina di colpire obiettivi strategici nei territori occupati e di destabilizzare le operazioni aeree russe nella regione del Mar Nero.
Fonte e immagini: ssu.gov.ua | Flickr. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
